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Tutti i dintorni Un tesoro del VI secolo

Museo Diocesano e Codex Purpureus Rossanensis

Nel centro storico di Rossano, accanto alla cattedrale, il Museo Diocesano custodisce il Codex Purpureus Rossanensis, evangeliario greco del VI secolo iscritto dall'UNESCO nel registro Memoria del Mondo.

Circa 15 km
Museo Diocesano e Codex Purpureus Rossanensis
Museo Diocesano e Codex Purpureus Rossanensis — foto dell'archivio del Casale Le Tre Volte

Nel cuore di Rossano, a circa 15 km dal Casale Le Tre Volte, il Museo Diocesano e del Codex custodisce uno dei manoscritti più preziosi della cristianità: il Codex Purpureus Rossanensis. Si tratta di un evangeliario greco del VI secolo, decorato da miniature che lo rendono tra i più antichi codici illustrati del Nuovo Testamento giunti fino a noi.

Il Codex Purpureus Rossanensis

Il nome "purpureus" deriva dal colore delle sue pergamene, tinte di un rosso porpora che nell'antichità era riservato a opere di grande prestigio. Il codice è composto da 188 fogli e contiene l'intero Vangelo di Matteo e quasi tutto quello di Marco, oltre alla parte iniziale della lettera di Eusebio a Carpiano sulla concordanza dei Vangeli. Il testo è scritto in lettere onciali greche, in parte in inchiostro d'oro e d'argento.

A renderlo unico è il ciclo di miniature dedicate alla vita di Cristo, il più antico conservato in un manoscritto greco. Scene come la resurrezione di Lazzaro, l'ingresso a Gerusalemme o il processo davanti a Pilato sono rese con colori intensi e una forza narrativa che colpisce ancora oggi. Il 9 ottobre 2015 il Comitato consultivo internazionale dell'UNESCO ne ha decretato l'iscrizione nel registro Memoria del Mondo, riconoscendone il valore universale.

Il museo accanto alla cattedrale

Il museo ha sede accanto alla Cattedrale di Maria Santissima Achiropita, nel centro storico. Oltre al Codex, le sue sale raccolgono opere d'arte sacra legate alla storia della diocesi, che aiutano a capire il ruolo che Rossano ebbe come centro religioso e culturale nel Mezzogiorno bizantino e nei secoli successivi. La visita è raccolta e può richiedere un tempo contenuto, lasciando spazio per una passeggiata nel borgo.

Come inserirlo nella giornata

La visita al museo si abbina con naturalezza a quella del centro storico: l'Oratorio di San Marco, la chiesa della Panaghia e la cattedrale si trovano nello stesso borgo e si raggiungono a piedi. Chi soggiorna al casale può dedicare la mattina alla cultura, quando la collina è più fresca, e scendere verso il mare nel pomeriggio. È un'esperienza adatta anche a chi non è esperto di arte antica: davanti alle pagine purpuree del Codex si percepisce subito di trovarsi di fronte a qualcosa di raro, arrivato fino a noi attraverso quasi quindici secoli.

Consigli pratici

  • Verificate orari, giorni di apertura e biglietti sul sito ufficiale del museo prima di partire.
  • Il Codex è un manoscritto molto delicato: rispettate le indicazioni del personale su fotografie e modalità di visita.
  • Abbinate la visita a una passeggiata nel centro storico di Rossano, dove le principali chiese bizantine si raggiungono a piedi.
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