Due fiori bianchi di zagara tra le foglie lucide di un albero d'arancio
Fiori d'arancio (zagara) sull'albero — foto: Archeolucia · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi conosce la Sibaritide solo d'estate ne conosce una parte. In primavera la Piana di Sibari cambia aspetto: i campi sono verdi, l'aria è limpida, le montagne della Sila si vedono nitide all'orizzonte e, soprattutto, gli agrumeti fioriscono. Per qualche settimana il paesaggio si riempie di un profumo dolce e intenso che accompagna ogni passeggiata, dalla costa fino alle prime colline.

Il profumo della zagara

La zagara è il fiore degli agrumi: piccolo, bianco, carnoso, con un profumo che si riconosce anche a distanza. Il nome viene dall'arabo e richiama proprio il colore candido dei petali. Nell'alto Ionio cosentino la fioritura si concentra in genere tra aprile e maggio, quando aranci, limoni e clementine si coprono di bianco. È un fenomeno che dipende dall'andamento della stagione, quindi il periodo può anticipare o ritardare di qualche settimana da un anno all'altro.

Passeggiare lungo le strade di campagna in queste settimane è un'esperienza che coinvolge tutti i sensi. Al mattino presto e verso sera il profumo è più forte, e il ronzio delle api tra i rami ricorda che da questi fiori nasce anche il miele di agrumi. È lo stesso paesaggio che in autunno e in inverno si riempirà di frutti arancioni: vederlo fiorito aiuta a capire il ciclo di un territorio che vive in larga parte di agricoltura.

Borghi e storia con il clima giusto

La primavera è una stagione adatta alle visite culturali: le temperature sono in genere gradevoli, la luce è bella per le fotografie e i luoghi sono meno affollati che in estate. Il centro storico di Rossano, arroccato sulla collina, conserva la chiesa bizantina di San Marco, con la sua pianta a croce greca e le piccole cupole, testimonianza del periodo in cui la città fu uno dei centri della cultura bizantina in Calabria. Nel Museo Diocesano è custodito il Codex Purpureus Rossanensis, antico evangeliario su pergamena purpurea iscritto dall'UNESCO nel registro Memoria del Mondo.

A Corigliano, l'altro grande centro storico del comune nato nel 2018 dalla fusione di Corigliano Calabro e Rossano, si visita il Castello Ducale, il cui nucleo originario, il mastio, è legato all'epoca normanna e alla figura di Roberto il Guiscardo. Salendo verso la Sila Greca, a circa 600 metri di quota tra i boschi, l'Abbazia di Santa Maria del Patire offre invece un luogo di silenzio e panorami ampi sulla piana e sul mare.

La Sila che si risveglia

Alle spalle della costa, l'altopiano della Sila vive in primavera il suo risveglio. Dopo l'inverno, che in quota può essere freddo e nevoso, i boschi tornano verdi, i prati si riempiono di fioriture e i corsi d'acqua sono gonfi. Il Parco Nazionale della Sila, istituito in via definitiva nel 2002 e riconosciuto nel 2014 come Riserva della Biosfera UNESCO, è una meta adatta a chi ama camminare con calma, osservare la natura e respirare aria di montagna.

Tra costa e montagna la differenza di temperatura, in questa stagione, può essere notevole: nelle prime settimane della primavera sull'altopiano possono restare giornate fresche, mentre sulla piana il clima è già mite.

Consiglio pratico: prima di un'escursione sulla Sila informatevi presso il Parco Nazionale della Sila sullo stato dei sentieri e sui servizi aperti in quel periodo, e portate con voi un capo caldo. Per orari e aperture di chiese, musei e castello, verificate sempre i canali ufficiali prima di mettervi in viaggio.

Il ritmo giusto per rallentare

La primavera nella Sibaritide si presta a un soggiorno lento: mattine dedicate a un borgo o a una passeggiata, pomeriggi di riposo, sere all'aperto quando l'aria comincia a scaldarsi. Nei periodi di festa, come la Pasqua, molti paesi ospitano riti e processioni della tradizione: per date e programmi fate riferimento alle parrocchie e ai Comuni.

Il Casale Le Tre Volte si trova proprio in mezzo agli agrumeti della campagna di Rossano, a circa 800 metri dal mare Ionio. In questa stagione è la fioritura degli agrumi a fare da sfondo al soggiorno, e gli alloggi indipendenti con angolo cottura permettono di vivere la giornata con i propri tempi. Il messaggio di chi vi accoglie è semplice: qui il vero lusso è potersi disconnettere dalla frenesia quotidiana e riconnettersi con la natura.

Vivere la fioritura della zagara tra gli agrumeti di Rossano

Il Casale Le Tre Volte è un'antica residenza di campagna restaurata, immersa negli agrumeti a circa 800 metri dal mare Ionio. Alloggi indipendenti con angolo cottura e piscina nel verde.