La piscina del Casale Le Tre Volte
La piscina del Casale Le Tre Volte — foto dell'archivio di Il casale le tre volte

C'è un momento dell'anno in cui la costa ionica calabrese sembra tirare il fiato. Le spiagge si svuotano poco a poco, le strade tornano scorrevoli, la luce si fa più morbida e nelle campagne ricomincia il lavoro dei raccolti. Settembre e ottobre sono mesi che molti viaggiatori scoprono per caso e poi scelgono di proposito, perché offrono insieme il piacere del mare e il ritmo lento dell'autunno mediterraneo.

Il mare di fine estate

A settembre il mare conserva gran parte del calore accumulato durante l'estate, e per molti è il periodo più piacevole per fare il bagno: l'acqua è ancora invitante e il sole meno aggressivo rispetto a luglio e agosto. Le giornate però si accorciano e, soprattutto nella seconda metà del mese, possono arrivare le prime perturbazioni. Ottobre è in genere mite, con piogge più frequenti: i giorni di sole ci sono, ma conviene organizzarsi con un po' di flessibilità.

Il vantaggio principale di questa stagione è la tranquillità. Con la fine delle vacanze estive le spiagge sono più libere e ci si può godere il mare con calma, magari nelle ore del pomeriggio, quando la luce radente rende la costa particolarmente bella. Tenete presente che alcuni servizi balneari chiudono dopo l'estate: se contate su un lido attrezzato, informatevi prima.

Il tempo dei raccolti

L'autunno nella Sibaritide è una stagione di lavoro nei campi, e chi soggiorna qui lo percepisce subito. In ottobre comincia la raccolta delle Clementine di Calabria IGP, che nella Piana di Sibari ha la sua area più importante e prosegue fino all'inverno. Negli uliveti delle colline presilane inizia la raccolta delle olive, e nei frantoi prende forma l'olio nuovo, con il suo colore intenso e il profumo vegetale che si apprezza al meglio su una fetta di pane.

È anche il periodo in cui si raccolgono le radici di liquirizia, perché la pianta entra nel riposo vegetativo: un buon motivo per visitare il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli a Rossano, che racconta secoli di storia legata a questa radice. Orari e modalità di visita vanno verificati sul sito ufficiale del museo prima di partire.

La Sila d'autunno

Alle spalle della costa, l'altopiano della Sila offre un cambio di scenario completo. Il Parco Nazionale della Sila, riconosciuto anche come Riserva della Biosfera UNESCO, in autunno si colora dei toni caldi dei faggi, e tra settembre e novembre è la stagione dei funghi porcini, molto apprezzati nella cucina calabrese. Chi desidera raccoglierli deve informarsi sulle regole e sui permessi previsti, che vanno verificati presso gli enti competenti.

Ogni anno, nei fine settimana di ottobre e dei primi giorni di novembre, alcuni centri silani come Camigliatello Silano e San Giovanni in Fiore ospitano manifestazioni dedicate ai prodotti d'autunno, con stand e rassegne legate ai funghi. Per date, programma e luoghi esatti fate riferimento ai canali ufficiali dei Comuni e degli organizzatori.

Consiglio pratico: in autunno le temperature cambiano parecchio tra la costa e la montagna. Se programmate una giornata sulla Sila, mettete in valigia una giacca pesante e scarpe adatte ai sentieri, e consultate le previsioni aggiornate prima di mettervi in strada.

Arte e storia senza fretta

Con il caldo che si attenua, anche le visite culturali diventano più piacevoli. Il centro storico di Rossano custodisce la chiesa bizantina di San Marco e il Museo Diocesano con il Codex Purpureus Rossanensis, manoscritto miniato dei Vangeli iscritto dall'UNESCO nel registro Memoria del Mondo. Sulle alture della Sila Greca sorge l'Abbazia di Santa Maria del Patire, fondata tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo, con i resti di un pavimento a mosaico con animali reali e fantastici. Il Castello Ducale di Corigliano, con il suo mastio di origine normanna, completa un itinerario che si può distribuire in più giornate.

Un soggiorno di fine stagione

Il Casale Le Tre Volte, nella campagna di Rossano tra gli agrumeti e a circa 800 metri dal mare, si presta bene a questo modo di viaggiare. Gli alloggi indipendenti con angolo cottura permettono di cucinare con i prodotti appena raccolti, e nelle giornate ancora calde di settembre la piscina all'aperto nel verde resta un piacevole punto di ritorno. È un periodo adatto per rallentare davvero, lontano dalla frenesia e vicino alla natura.

Settembre e ottobre tra agrumeti e mare Ionio

Vivete la fine dell'estate a Il Casale Le Tre Volte, a circa 800 metri dal mare Ionio, con alloggi indipendenti con angolo cottura e piscina all'aperto nel verde della campagna di Rossano.